Popolare, questa repubblica lo è per forza, sapendo che più di un essere umano su cinque è cinese. È anche gigantesca, con una superficie di circa dieci milioni di chilometri quadrati. È possibile perdersi nel dedalo di valli, monumenti da visitare (la Grande Muraglia è solo la parte emergente di un patrimonio immenso) e delle dinastie successive.
In Cina, bisogna cercare il proprio paradiso. Come la provincia di Shandong, sulla costa est. In particolare, la città balneare di Qingdao, situata su una penisola, non ha solo il merito di produrre la propria birra e dedicare ogni anno, alla dea dei produttori di birra, un festival internazionale. La città riassume la Cina contemporanea, con le sue biciclette onnipresenti, il suo rumoreggiare continuo e la sua rapida modernizzazione. Situata nei pressi del famoso Monte Laoshan venerato dai Taoisti, Qingdao ha nei suoi dintorni numerosi siti naturali da non perdere.
Terzo paese più grande del mondo, la Cina invita anche alle escursioni. Oltre ad un’estesa rete ferroviaria, un servizio di autobus a lunga distanza collega le province. Nelle campagne, sarà facile incontrare persone veramente accoglienti. Nelle città, pian piano, la popolazione coniuga un modo di vita tipicamente cinese ad un gusto smisurato per l’Occidente. Per quanto riguarda la gastronomia, che è da lungo tempo uno dei primi prodotti d’esportazione cinese, ci si accorge rapidamente che è infinitamente più ricca e prelibata di quella dei ristoranti di Parigi o di New York.
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